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PDF  Stampa  E-mail  Lunedì 08 Settembre 2008 14:49
Il territorio e le popolazioni di Caravino e Masino sono stati sempre protagonisti, nell'ambito delle importanti vicende storiche che hanno caratterizzato la vita del Canavese e tra i momenti salienti della vita del borgo troviamo:

1024 - E' la prima volta che il nome di Caravino compare in un documento. Kattelmo o Catelmo cede a Broccardo, vescovo di Aosta e abate di Sant'Orso, i suoi possedimenti in Caravino: "inter Arezzello, Uistinanco et Cadravinum".

1070 - Nascita della contea di Masino, acquistata dal conte Guido II° di Pombia, nipote in linea diretta di Guiberto, fratello germano del marchese di Ivrea Arduino, re d'Italia.

1165 - Compare per la prima volta il nome di un caravinese in un documento di autentica: Otto de Madio de Caravino. Sul villaggio aveva giurisdizione suprema il Vescovo di Ivrea, il quale infeuderà Caravino al marchese del Monferrato, che lo cederà poi ai Masino.

1209 - Il conte Pietro di Masino giura fedeltà a Vercelli. Tutto il XIII° secolo sarà funestato dalle continue guerre tra Ivrea e Vercelli e tra i conti canavesani istigati dal Monferrato.

1248 - L'Imperatore Federico II° dona il Canavese al conte Tommaso di Savoia.

1361 - I Masino cedono ai Savoia: "metà del castello e luogo di Masino e tutto Borgomasino, Vestigné e Cossano, la fedeltà e l'omaggio di Caravino".

1387 - I Masino prestano giuramento di fedeltà e omaggio ai Savoia. Termina così, dopo tre secoli, l'indipendenza della più prestigiosa e ricca Casata nobiliare canavesana e inizia quel giro di valzer che vedrà i Masino, di volta in volta, volteggiare tra ribellione, con l'aiuto del Monferrato e giuramenti di fedeltà al conte sabaudo.

1392 - Facino Cane occupa Caravino. Il castello di Masino, saldamente in mano savoiarda, resiste. Non verrà conquistato.

1400 - Battaglia di Caravino. Le truppe sabaude, nell'intento di riconquistare la zona, si scontrano contro Facino Cane. Il condottiero riporta una netta vittoria, consolidando l'egemonia sul territorio.

1444 - Le lunghe lotte sostenute dai conti di Masino contro i Savoia, li hanno impoveriti a tal punto da obbligarli a vendere la contea di Masino. Inizia così con Giacomo I° Valperga la seconda dinastia dei conti di Masino.

1480 - Nella Sala Magna del Castello di Masino ha luogo la firma degli Statuti; concessi dal conte ai propri sudditi. I consoli Antonious Gallitia e Antonius Alberti rappresentano Caravino.

1504 - Gli Spagnoli occupano le principali fortezze del Piemonte.

1534 - Le truppe francesi invadono il Canavese.

1559 - Il trattato di Cateau-Cambresis porta finalmente la pace.

1578 - San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, è ospite nel Castello di Masino, durante il suo viaggio a Torino per venerare la Santa Sindone.

1626 - La peste colpisce anche Caravino causando la scomparsa di intere famiglie. Il secolo XVII° proseguirà con una serie di guerre tra Spagnoli e Savoia.

1700 - Il secolo si apre con nuovi conflitti tra Francia e Savoia.

1730 - Giacomo Antonio Eusebietti per la comunità di Caravino si reca a Torino per il giuramento di fedeltà e omaggio a re Carlo Emanuele III.

1800 - L'occupazione militare Napoleonica porta Caravino a divenire "Capoluogo di Cantone" e sede di Giustizia del Dipartimento 109 della Dora.

1814 - A Parigi viene proclamata la restaurazione della Monarchia sabauda.

1927 - Viene creata la nuova provincia di Aosta. Ne fanno parte anche i Comuni del circondario di Ivrea.

1929 - Riunione dei comuni di Caravino, Masino e Cossano in unico Comune, denominato Masino

1949 - Con il D.P.R. n°1.072 il Comune di Caravino riprende il suo nome antico e Masino ne diventa frazione.

Il rifornimento idrico è stato un assillo per i caravinesi fin dai tempi più remoti. La ricerca affannosa di una vena d'acqua inesauribile, la sistemazione di uno stagno di raccolta di acqua pulita vicino all'abitato, lo scavo di una galleria, la costruzione e la manutenzione di un pozzo o di una cisterna, hanno sempre caratterizzato la vita del villaggio. Finalmente il 24-04-1958 fu inaugurato l'acquedotto intercomunale del Consorzio Idrico Masino.

Grazie all'acqua, il paese comincia una nuova vita: le case si modernizzano, si ripuliscono e i servizi igienici non sono più considerati un lusso. La rete di distribuzione si amplia per venire incontro alle esigenze della popolazione del Consorzio. Il consumo d'acqua aumenta annualmente in modo considerevole, anche se la popolazione tende a diminuire.

Le strade di Caravino sono state selciate negli anni 1770/1775, più volte riparate e ampliate nel 1953.

I primi punti luce sono stati installati agli angoli delle strade nell'estate del 1911, sostituendo i vecchi lampioni a petrolio, ma il vero miglioramento è avvenuto a partire dal 1954.

I principali collegamenti con i paesi limitrofi sono garantiti dalle strade Caravino - Ivrea, un tempo percorsa da una vettura a cavalli, dalla Caravino - Strambino, che fino al 1892 non esisteva, ma si usufruiva di un traghetto sulla Dora.

Il problema del sovraffollamento cominciò a farsi sentire a Caravino dopo la caduta di Napoleone I°: la popolazione aumentava progressivamente di anno in anno, mentre il reddito proveniente dai campi e dalle poche attività artigianali rimaneva invariato. Nel 1830 Caravino cominciò veramente a patire la fame: nel 1848 vi erano 1.842 abitanti in sole 178 case a Caravino e 440 abitanti in 48 case a Masino.

Dopo il 1880 cominciò l'emigrazione dei mastri muratori, che durante il periodo di carnevale portavano a casa i loro risparmi, permettendo dopo il 1930 una ripresa economica del borgo natale. Lo spopolamento progressivo ridusse Caravino, già prima del 1914, ad un paese di persone non più giovani e con poca iniziativa. La ripresa avvenne soltanto dopo il secondo conflitto mondiale, a partire dal 1946, con lo sviluppo progressivo dell'industria metalmeccanica di Ivrea e l'immigrazione degli anni '50 di popolazione proveniente dal Veneto, che acquistò le vecchie case vuote e ne favorì la riparazione.

Oggi sono numerosi i motivi di attrazione del Comune, tra cui le feste tradizionali: il Carnevale, con protagonisti i personaggi del Generale e della Castellana; San Giacomo, festa patronale che si tiene nell'ultima domenica di luglio; la Madonna di Buzzo il 15 agosto presso la cappella della Madonna delle Grazie, dove dopo la S. Messa ha luogo il tradizionale incanto degli oggetti offerti; San Rocco, il 16 agosto nella chiesetta dedicata, anche qui con una conclusiva asta benefica dopo il Vespro.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 19 Gennaio 2011 16:43 )
 

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